Ulivo d'Oro

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Va dove ti porta il cuore

immagine dal film
CREDITS

1996, C, 106’

Regia: Cristina Comencini
Interpreti: Virna Lisi, Margherita Buy, Galatea Ranzi, Valentina Chico, Massimo Ghini, Tchéky Karyo, Lavinia Guglielman
Autore Letterario: Susanna Tamaro

SINOSSI

Olga, un'anziana donna di famiglia-bene, vive sola in una villa confortevole appena fuori Trieste, in zona carsica, dopo una vita dìsorientata e segnata da contraddizioni, ambiguità, drammi familiari, su cui si sforza ora di nflettere, affidando ad un diario le proprie valutazioni - quasi esame di coscienza - sulle vicende di cui è stata protagonista. Cresciuta nel benessere di una famiglia borghese, ligia ai formalisrni d'inizio del 1900, ha un rapporto arido con i genitori, per assenza di dialogo e di comunicazione; va sposa scarsamente convinta ad Augusto, un ricercatore che non la coinvolge nella propria ricerca sul mondo degli insetti, che l'aveva affascinata da bambina e ora le è causa di incubi notturni angosciosi. Recatasi per un periodo di cure e riposo a Porretta Terme, Olga incontra Ernesto, un medico per il quale prova un'irresistibile passione e riesce a nascondere al marito l'adulterio, che si protrae anche al termine della cura. Frutto dell'adulterio è Ilaria, che le cresce in casa come legittima, ma segnata dal disagio e dall'incomunicabilità con il genitore ufficiale, che le è estraneo, e con lei, che istintivamente la rifiuta perché, dopo la nascita della bambina, Ernesto è morto in un incidente d'automobile. Dopo la morte del marito Augusto, nel corso di un diverbio, sfugge ad Olga la verità, che sconvolge la trentenne Ilaria - a sua volta madre senza marito della piccola Marta - spingendola a una folle corsa suicida in automobile. Olga si prende cura di Marta, alla quale, dopo la propria morte, il doloroso diario rivela il dramma che ha funestato la sua vita.

NOTE

Dal romanzo di Susanna Tamaro (1994) la confessione autobiografica che una vecchia signora scrive alla nipote in viaggio negli Stati Uniti. Finché è di scena la Olga di V. Lisi nei suoi rapporti con la figlia Ilaria (G. Ranzi) e la nipote Marta (V. Chico) il film si regge in piedi se non altro per il lavoro di sottrazione e condensazione fatto in sceneggiatura con Roberta Mazzoni e per merito della Lisi che da anni non sbaglia un personaggio. Migliora persino il romanzo.

PREMI

1997 Nastri d'argento: Premio come miglior attrice a Virna Lisi