Italia
LE ACROBATE
CREDITS
35mm – Colore - 120’
Regia: Silvio Soldini
Sceneggiatura: Silvio Soldini, Doriana Leondeff in collaborazione con Laura Bosio
Fotografia: Luca Bigazzi
Musiche: Giovanni Venosta
Montaggio: Claudio Cormio
Scenografia: Mario Rossetti
Costumi: Annabruna Gola
Interpreti: Licia Maglietta, Valeria Golino, Mira Sardoc, Angela Marraffa, Fabrizio Bentivoglio, Teresa Saponangelo, Roberto Citran, Manrico Gammarota, Maria Consagra, Giuseppe Battiston
Produzione: Aran srl, Vega Film in collaborazione con Megaset - SSR/TSI (televisione svizzera italiana)
Distribuzione: Mikado - Mondadori Video
SINOSSI
Un dentino spedito in una lettera fa incontrare due donne che non si conoscevano e che vivono in due città diverse, una a Treviso, l'altra a Taranto. Da Treviso, Elena che lavora in una fabbrica di cosmetici arriva a Taranto per cercare di chiarire i misteri che circondano la morte di Anita, un'anziana signora che lei aveva accudito per un certo periodo, dopo averla investita una notte con la sua automobile. Qui entra in contatto con Maria, un'amica di Anita, che è commessa in un supermercato, è sposata ed ha una figlia piccola. Dopo alcuni approcci improntati a diffidenza e incertezza, le due donne si separano, anche perché tra Maria e Anita, in realtà, non c'è alcun legame. Ma un giorno Maria scrive ad Elena, ed Elena risponde invitando l'altra a Treviso. Qui, come legate da un filo magico, le due donne cominciano a conoscersi meglio, finché, spinte dall'insistenza della piccola Teresa, capiscono di avere entrambe una grande voglia di interrompere la solita routine e decidono di partire per le montagne. Arrivano sul monte Bianco, dove Teresa può finalmente nascondere sotto la neve il dentino di cui era rientrata in possesso.
NOTE CRITICHE
"La storia, a raccontarla, sembrerà un pochino improbabile. Lo stesso Soldini, presentando Le acrobate, ha parlato di 'disordine'; disordine rispettabilissimo se ha consentito al regista di disegnare, con la collaborazione efficacissima di Licia Maglietta e della Golino, due straordinari ritratti di donna. E, aiutato dal bravo direttore della fotografia Luca Bigazzi, di fare luce e calore a ogni immagine. Come richiede, si sa, il vero cinema." (Francesco Bolzoni)
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