Grecia-Francia-Italia-Svizzera
IL PASSO SOSPESO DELLA CICOGNA
CREDITS
35mm - Colore - 126’
Direction: Theodoros Angelopoulos
Sceneggiatura: Theodoros Angelopoulos, Tonino Guerra, Petros Markaris, Thanassis Valtinos
Fotografia: Giorgos Arvanitis, Andreas Sinanos
Musica: Eleni Karaindrou
Montaggio: Yannis Tsitsopoulos
Costumi: Giorgos Patsas
Progettista Scenografia: Achilleas Staikos
Suono: Marinos Athanassopoulos
Interpreti: Marcello Mastroianni, Jeanne Moreau, Gregory Karr, Dora Chrysikou, Ilias Logothetis, Vassilis Bougiouclakis, Dimitris Poulikakos.
Produttore: Bruno Pesery, Theo Angelopoulos
Produzione: Greek Film Centre, Theo Angelopoulos Productions, Arena Films (France), Vega Films (Switzerland), Erre Produzioni (Italy)
SINOSSI
Mentre lavora ad una storia in periferia, un giovane giornalista scopre una città divisa da un fiume che è anche la frontiera del paese. Assiste ad un matrimonio surreale in cui la sposa e la sua famiglia si trovano su una sponda e lo sposo e i suoi sull’altra, sotto un cielo cupo: figure in un paesaggio che le illude di essere padroni della terra e del loro destino. La città, una sperduta città fantasma, quasi dimenticata ai confini del mondo, è stata soprannominata "sala d’attesa” dalla gente del posto poiché molti dei suoi abitanti sono rifugiati di diversi paesi, e molti di essi hanno passato la frontiera illegalmente ed aspettano il loro turno di partire e cominciare una nuova vita “altrove”. Nel corso delle sue ricerche incontra un anziano rifugiato solitario, che vive in un campo coltivato. Ma il giovane giornalista crede che sia un famoso uomo politico greco scomparso anni prima, lasciando molti misteri dietro di sé. L’identità dell’uomo non viene mai svelata ma i poveri rifugiati e il villaggio diviso consentono al giornalista di capire la sua disperazione sulla condizione umana.
NOTE CRITICHE
Scritta con Tonino Guerra e Petros Markaris e situata sulla frontiera in un algido dicembre (del 1999?), è una storia intesa come archetipo dei limiti che impediscono la vera comunicazione tra gli uomini. È un altro film di alta classe stilistica e di liturgica lentezza sul quale pesa un'ombra costante di estetizzante frigidità. Un film sospeso, in tutti i sensi.. (M. Morandini)
FESTIVAL E PREMI
1991 Cannes Film Festival In competition
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