Italia
IN VIAGGIO CON IL CHE
CREDITS
Produzione: Loredana Macchietti e Massimo Vigliar (G.m.e. Produzioni e Surffilm)
Soggetto e sceneggiatura: Gianni Minà
Direttore della fotografia: Roberto Girometti
Tecnico del suono: Boris Herrera Allende
Produzione esecutiva: Loredana Macchietti
Montaggio: Domenico Ciaprini
Regia: Gianni Minà
Durata: 121'
Con: Alberto Granado, Gianni Minà, Walter Salles, Gael García Bernal, Rodrigo De La Serna, Mercedes Morán, Jean-Pierre Noher, Ricardo Diaz Mourelle, Zoraida Boluarte, Tito Pesce, Germán Tejerín Sieres, Guillermo Lucero Arcallada.
SINOSSI
Alcuni anni fa uno dei successi editoriali più consistenti sul mercato italiano è stato il libro Latinoamericana (Feltrinelli), diario di viaggio di Ernesto Che Guevara, con il suo amico biologo Alberto Granado. Un viaggio in cerca di avventure, fidanzate, esperienze di vita durato sei mesi attraverso l’Argentina, il Cile, il Perù, la Colombia e il Venezuela, affrontato prima su una vecchia motocicletta “Norton 500” e poi in autostop, al termine del quale i due amici torneranno cambiati dall’impatto con la miseria e la mortificazione di quei popoli, specie dopo aver lavorato in Perù in un lebbrosario. Una storia divertente, giovanile, appassionata.
Il libro ha avuto successo in tutto il mondo. Walter Salles con I diari della motocicletta ha portato questa storia sullo schermo.
La possibilità di realizzare il documentario al seguito del film ha indotto Minà a chiedere ad Alberto Granado, oggi ottantenne, di accompagnarlo in alcuni dei luoghi di quel viaggio, dal gennaio a luglio del 1952, che cambiò la loro vita. Anche quella di Granado che, qualche anno dopo, ricercatore già affermato in Venezuela, lasciò tutto, prese la giovane moglie e i figli appena nati, e partì per Cuba chiamato dal suo amico Ernesto che era nel frattempo diventato il comandante Che Guevara. Granado, nel suo piccolo, fece una scelta ideale e ora è un biologo che vive con la pensione della rivoluzione cubana, anche se avrebbe potuto tornare in Argentina.
Gianni Minà ha scelto alcuni luoghi simbolo del viaggio dei due amici, evitando certo per l’età di Granado, quelli più impervi, ma l’idea è stata quella di portare a casa una cronaca, cinquant’anni dopo, scandita ogni tanto da alcune scene del film I diari della motocicletta di Salles o da sequenze realizzate dietro le quinte. Il filo conduttore è stato ovviamente quello dei ricordi di Granado.
PREMI
Il documentario In viaggio con Che Guevara ha partecipato al Sundance Festival, al Festival di Berlino (sezione Panorama), e poi ai Festival di Morella (Mexico), Valladolid, Belgrado, e Montréal, dove ha vinto il primo premio come miglior film documentario.
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